Cos'è la terapia cognitivo-comportamentale

Il modello CBT offre una risposta scientifica, rapida ed efficace per ansia, depressione, disturbi alimentari e dipendenze. Come funziona e cosa aspettarsi da un percorso.

Cos'è la terapia cognitivo-comportamentale

La Terapia Cognitivo Comportamentale è ad oggi il modello di elezione nel trattamento di: Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo d'Ansia Generalizzato, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Fobie Specifiche, Anoressia, Bulimia, Alimentazione incontrollata, Sovrappeso e Obesità, Disturbi dell'Umore, Dipendenze.

Il modello CBT (Cognitivo Comportamentale) offre una risposta scientifica, rapida ed efficace in tante situazioni di sofferenza psicologica, interviene sui pensieri disfunzionali e agisce sui comportamenti che mantengono il problema.

Pensieri, emozioni e comportamenti sono strettamente legati, e la sofferenza che proviamo deriva proprio da come interpretiamo i nostri pensieri e i nostri stati emotivi.

Ad oggi, i terapeuti CBT utilizzano anche nuove forme di psicoterapia cognitivo comportamentale, ad esempio il modello ACT (Acceptance and Commitment Therapy).

Il modello ACT ritiene la sofferenza psicologica normale, importante e che accompagna la vita di ogni persona. L'ACT si basa su tre principi fondamentali.

Mindfulness: è un modo di osservare la propria esperienza che trae origine dalla meditazione orientale. Attraverso la mindfulness si impara a guardare i propri sentimenti e pensieri dolorosi, comprendendo che ci sono molte altre cose per noi importanti che possono essere fatte nel momento presente oltre che respingere la propria sofferenza.

Accettazione: è uno dei processi fondamentali dell'ACT. Si basa sulla nozione che, di norma, provando a cacciare via il proprio dolore si arriva solamente ad amplificarlo. Quando ci si imbatte in un evento doloroso infatti, si tende a organizzarlo e risolverlo per sbarazzarsene. In realtà l'esperienza ci insegna che questo meccanismo non solo non serve a liberarci dalla sofferenza, ma la rende l'aspetto centrale della nostra vita. L'accettazione, come viene intesa in questo contesto, aiuta a accogliere la propria esperienza.

Azioni impegnate basate sui propri valori: quando si è coinvolti nella lotta contro i problemi psicologici spesso si pensa che la propria sofferenza debba diminuire, prima di iniziare a riprendere in mano la propria vita. L'ACT invita in tal senso a intraprendere subito già all'inizio del percorso azioni impegnate in direzione di quelli che sono i propri valori.

MF
Michela Fanelli

Psicologa-Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

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