Ansia in adolescenza e nell'età adulta: riconoscerla e affrontarla

Quando l'ansia diventa intensa e frequente può influenzare relazioni, scuola, lavoro e vita quotidiana. Come si manifesta nelle diverse età e in che modo la psicoterapia può aiutare.

L'ansia è un'emozione naturale, che può aiutarci ad affrontare situazioni percepite come difficili o importanti. Quando però diventa intensa, frequente o difficile da gestire, può influenzare il benessere personale, le relazioni e la vita quotidiana.

Come si manifesta in adolescenza

In adolescenza, l'ansia può essere legata ai cambiamenti tipici di questa fase: la scuola, le aspettative sul futuro, il rapporto con il proprio corpo, il bisogno di sentirsi accettati e le relazioni con i coetanei. Possono comparire paura del giudizio, difficoltà a parlare o esporsi, timore di sbagliare, ansia scolastica, difficoltà a creare relazioni o a separarsi dalla famiglia.

A volte l'ansia porta l'adolescente a evitare situazioni sociali, interrogazioni, feste o attività che prima affrontava più serenamente. Può manifestarsi anche attraverso irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia o sintomi fisici come tachicardia, mal di pancia e tensione.

Come si manifesta nell'età adulta

Nell'età adulta, invece, le preoccupazioni possono riguardare maggiormente il lavoro, le responsabilità, la situazione economica, la famiglia, le relazioni affettive o la paura di non riuscire a gestire tutto.

Una persona ansiosa può sentirsi costantemente sotto pressione, avere difficoltà a "staccare" dai pensieri, anticipare continuamente possibili problemi o vivere con la sensazione che possa accadere qualcosa di negativo.

In alcuni casi possono comparire attacchi di panico, caratterizzati da un'improvvisa e intensa sensazione di paura accompagnata da sintomi fisici come palpitazioni, tremori, difficoltà respiratoria o sensazione di perdere il controllo.

Anche l'ansia sociale, le paure specifiche e le preoccupazioni persistenti possono portare progressivamente a evitare situazioni, limitando la propria vita personale e relazionale.

Come affrontarla: il percorso in terapia

Ma cosa si fa concretamente in psicoterapia quando si soffre di ansia? Il primo passo è comprendere come l'ansia si manifesta nella propria esperienza: quali situazioni la attivano, quali pensieri compaiono, cosa si prova a livello fisico e come si reagisce. Insieme al terapeuta si cerca di riconoscere il circolo che può mantenere l'ansia, ad esempio il rapporto tra pensieri preoccupanti, sensazioni fisiche, comportamenti di evitamento e bisogno di controllo.

Durante il percorso si può imparare a riconoscere e mettere in discussione alcuni pensieri automatici e a sviluppare modalità più funzionali per affrontare le situazioni che generano preoccupazione. Quando l'ansia porta a evitare determinate esperienze, il lavoro terapeutico può prevedere anche un graduale avvicinamento a ciò che viene temuto, rispettando i tempi e le possibilità della persona.

Si lavora inoltre sul riconoscimento delle emozioni e delle sensazioni corporee, sulla gestione della preoccupazione e sulle modalità con cui si affrontano le situazioni percepite come minacciose. A seconda della persona e del tipo di difficoltà, possono essere utilizzati anche esercizi pratici da sperimentare tra una seduta e l'altra.

Chiedere aiuto non significa non essere abbastanza forti. Significa scegliere di non lasciare che l'ansia definisca i propri spazi e le proprie possibilità.

MF
Michela Fanelli

Psicologa-Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

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